Scritto da Giuseppe P. | 10/02/2009 11:50:00 AM | 0 commenti

Ma andiamo per ordine: durante le prove i meccanici Audi hanno dovuto lavorare sodo a causa di alcune uscite di pista della R15 #1, quella di Luhr/Werner, con conseguente sostituzione del telaio durante la notte tra mercoledì e giovedì. Inoltre, tempo incerto e previsioni di pioggia durante la gara rendevano problematico lo sviluppo del set-up.
Le qualifiche hanno visto le due 908 prevalere sulle R15, che si sono piazzate in terza (R15 #2, Capello/Mc Nish) e quarta (R15 #1) posizione.
Ciononostante, già dalla partenza, con asfalto bagnato, le due R15 hanno dimostrato un grosso vantaggio rispetto alle 908, vantaggio che andava addirittura crescendo mentre la pista si asciugava. Solo i frequenti rallentamenti a causa della pioggia che appariva di tanto in tanto, infatti, hanno evitato alla R15 #2 di doppiare una delle due Peugeot.
E proprio in uno di questi momenti che è arrivato il colpo di sfortuna: durante il regime di safety car, all'inizio della quinta ora di gara, Mc Nish è andato in testa-coda, perdendo quindi la prima posizione a favore delle 908. Subito recatasi ai box per poter montare pneumatici adeguati alla situazione, purtroppo la R15 #2 non è riuscita a tornare in testa: la pioggia torrenziale ha causato sempre più testa-coda e uscite di pista da parte di tutti i prototipi, comprese le due R15. Quando non era più possibile neanche seguire la safety car, la gara è stata interrotta, a 4 ore e 52 minuti dall'inizio, e non è stato possibile riprenderla in quanto la pioggia è rimasta molto fitta. La vittoria è andata a chi era in testa al momento dell'interruzione, la Peugeot di Sarrazin/Montagny. La R15 di Capello/McNish era in terza posizione, dietro la seconda 908, mentre la R15 di Luhr/Werner seguiva, in quarta posizione, a un giro di distanza. Magra consolazione, alla LMP1 tedesca è stato assegnato il premio Michelin GreenX Challenge, come auto da corsa più pulita.
Insomma, la vittoria è sfuggita di mano, ma la R15 ha dimostrato di essere in buona forma. C'era da guadagnare esperienza in pista, e tra asfalto asciutto e pioggia ne è stata sicuramente guadagnata tanta. Ora si pensa alla grande riscossa, Le Mans 2010.
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