Le Mans Series: comunicati i piloti per il 2011

La squadra rimane immutata per la 24 Ore di Le Mans. Fassler sostituisce Capello nella ILMC.

R18 TDI

A3: per Ginevra un concept con carrozzeria 3 volumi

Prefigura la prossima generazione su base MQB, monta il 2,5 TFSI da 408cv.

A3 Concept sketch

Audi al Salone di Ginevra 2011

Ricca presentazione di Audi a Ginevra. Al centro dell'attenzione la A3 concept.

Audi A3 concept

ILMC 2011: 12 Ore di Sebring

Sfortuna per l'ultima gara della R15 TDI, a Sebring. Al weekend di gara seguono 4 giorni di test per la nuova R18.

R15

A3 e R8 GT Spyder: i disegni

Annunciata in anteprima la versione scoperta della R8 GT. In più, nuovi disegni mostrano la A3 in veste 3 e 4 porte.

R8 GT Spyder

Q3: foto e dati ufficiali

Presentato il terzo SUV di Audi, costruito nella fabbrica Seat di Martorell. Motori 2,0 TFSI e TDI.

Q3

DTM 2011: Hockenheim

Vittoria per Spengler su Mercedes, Audi in seconda posizione con Ekstrom di nuovo in forze dopo l'infortunio.

DTM Hockenheim 2011

Scritto da Giuseppe P. | 6/25/2010 05:20:00 PM | 0 commenti


Torniamo a parlare di RS3. Chi segue questo blog sa quanto scetticismo ho mostrato su questo modello, presentando molti dubbi sulla sua effettiva produzione.
Ma queste ultime foto spia parlano chiaro. Il muletto mostra anche quello che si direbbe il paraurti definitivo, il cui disegno riprende quello del concept A3 Clubsport di qualche tempo fa. Inoltre il foro nel paraurti posteriore fa pensare a uno scarico sdoppiato come consuetudine per i modelli RS. E la targa, come già in precedenza, indica chiaramente che si tratta di un modello sviluppato dalla divisione sportiva di Audi.
Da sottolineare il particolare dello spoiler posteriore: molti siti parlano di spoiler adattivo. Ma la sua particolare posizione, e uno sguardo approfondito, mi fanno pensare che si tratti semplicemente di un elemento fissato male. D'altronde, stiamo parlando di un test mule.
Insomma, sembra proprio che questa RS3 stia per arrivare. Probabilmente sarà un'edizione limitata, il canto del cigno di una compatta estremamente longeva.
Per ora i dubbi sono molti, non ci resta che aspettare.

Scritto da Giuseppe P. | 6/18/2010 01:31:00 PM | 0 commenti

L'arrivo della 24 Ore di Le Mans prima, e la vittoria Audi poi, hanno fatto sì che questa notizia finisse un pò in secondo piano. Difatti, sono trascorsi 10 giorni dall'inizio di tale faccenda.

Queste foto spia sembrano ritrarre una normale R8, ricoperta dalla solita camuffatura molto in voga ultimamente. Ma c'è qualcosa che non va: tutte le prese d'aria sembrano essere chiuse, e non ci sono i terminali di scarico. Anche la camuffatura sui fari posteriori sembra scimmiottare il primo concept e-tron presentato all'ultimo Salone di Francoforte.
Sappiamo che una e-tron basata su R8 vedrà la luce entro il 2012: viste le circostanze, è lecito aspettarsi che questo ne sia il primo muletto.
E invece no, poco prima l'inizio della ben nota gara abbiamo avuto la risposta:

Come avevamo già anticipato, un prototipo e-tron ha effettuatto un giro dimostrativo della famosa pista francese, in occasione di un evento organizzato dall'ACO, basato sulle future tecnologie in campo automobilistico. Il prototipo è stato realizzato trapiantando la meccanica del primo concept e-tron all'interno di una R8 V10. Le sue caratteristiche tecniche sono quindi rimaste immutate (313cv, 4500Nm di coppia massima misurati alla ruota, 4 motori elettrici), con le batterie che prendono il posto del vecchio ma passionale 10 cilindri, dietro l'abitacolo.
Il prototipo esternamente è identico ad una R8, eccezion fatta per l'assenza dei terminali di scarico. Alcuni adesivi sulla fiancata indicano con chiarezza ciò che è nascosto sotto la carrozzeria grigio opaco.
A pilotare questa supercar elettrica è stato il pilota Audi Frank Biela, che l'ha successivamente consegnata nelle mani di Michel Dick, responsabile di ricerca e sviluppo.




Scritto da Giuseppe P. | 6/15/2010 01:34:00 PM | 0 commenti


Stupenda, memorabile vittoria quella di domenica.
Una vittoria dal sapore speciale, di quelle che lasciano il segno, sia perchè arriva dopo la sconfitta del 2009 sia perchè era inaspettata.
Già, a giudicare dalla prima metà della gara Peugeot sembrava destinata ad ottenere la sua seconda vittoria consecutiva. Ma numerosi problemi hanno costretto tutte le 908 al ritiro, una dopo l'altra, lasciando le tre Audi in corsa verso i tre gradini del podio.
La carta vincente è stata, ancora una volta, l'inossidabile affidabilità: le R15 non hanno avuto il minimo problema meccanico, correndo inesorabili come il passare del tempo per tutte le 24 ore di gara. Più lente delle Peugeot, ma incredibilmente costanti. Gli unici inconvenienti, tre fuori pista, di cui due hanno interessato la #8 e uno la #7, portando quest'ultima in terza posizione.
E qui viene l'altra sorpresa: a vincere non sono stati i tre recordman Dindo Capello, Tom Kristensen e Allan McNish. Autori di una notevole rimonta, dopo il già citato incidente, hanno finito la gara in terza posizione. Sul gradino più alto del podio sono arrivati invece Mike Rockenfeller, Timo Bernhard e Romain Dumas, alla guida della R15 #9, completando 397 giri di pista - un nuovo record. Secondo posto, infine, per la R15 #8 dei nuovi arrivati Marcel Fassler, André Lotterer e Benoit Treluyer.
Ci sono stati anche momenti di rara sportività, con il direttore di Peugeot Sport che si è complimentato con il Dr. Ullrich. Le Peugeot torneranno l'anno prossimo, ancora più motivate, decise a lavare via la vergogna di quest'edizione.
Ma dall'altro lato ci sarà sempre Audi, anch'essa determinata a mantenere la sua posizione.
Insomma, immensa soddisfazione per quest'anno. Ecco che Audi Sport è tornata sè stessa, caparbia, costante e pronta a intervenire con prontezza in ogni evenienza, senza farsi prendere alla sprovvista. Ha imparato dagli errori del 2009 e ne ha fatto tesoro.
E per questo io faccio a tutta la squadra le mie più sincere congratulazioni.
Altrettanto sincere sono le congratulazioni alla squadra Peugeot, che ha dimostrato di avere una vettura competitiva e tremendamente veloce. Un vero osso duro da battere.

Scritto da Giuseppe P. | 6/12/2010 11:55:00 AM | 0 commenti


Ci siamo, nel momento in cui scrivo mancano meno di 3 ore all'inizio della gara. Il warm-up si è svolto con la pioggia, caduta insistente in mattinata. Ora non piove più, ma il cielo rimane nuvoloso ed altre precipitazioni sono attese nel corso della gara. Buone notizie per i nostri, quindi, che come di consueto hanno dimostrato di avere una marcia in più in condizioni di pista bagnata.
Qui trovate i tempi del warmup, da LeMans.org.
Vi aggiungo inoltre i collegamenti:

LIVE STREAMING: SpeedTV, Corvette Motosport

LIVE RADIO: RadioLeMans

LIVE TIMING: LeMans.org

A presto con altri link e l'aggiornamento live.

GIORNO 1

15:00 Partiti. R15 #7 in quinta posizione, Mc Nish al volante. Molto aggressivo sulla Peugeot del team Oreca.

15:14 Posizioni di Audi e Peugeot invariate, le 908 guadagnano terreno.

15:20 Incidente di Nigel Mansell, regime di safety car

15:48 Finisce il regime di safety car

15:57 Pit stop per la R15 #8. Solo rifornimento. Le 3 Audi sono ora in quarta, quinta e sesta posizione, a scapito della 908 Oreca.

16:40 R15 #7 in terza posizione, Mc Nish sta spingendo forte per diminuire il distacco dalle Peugeot. #8 e #9 cercano di raggiungere il compagno di squadra.

16:43 Pit stop per 908 #2 e R15 #7.

16:47 Pit per la R15 #9

17:18 Le Peugeot occupano le prime quattro posizioni, continuano in maniera costante a guardagnare lentamente terreno sulle Audi.

17:27 Cambio pilota per la R15 #8

17:30 Foratura per la Peugeot #3

17:35 Pit per 908 #1 e #3 . La #3 entra nei box. Si tratta di un problema alla sospensione.

17:37 Cambio pilota anche per le R15 #7 e #9. Kristensen al volante della #7.

17:42 La 908 #3 si ritira, impossibile da riparare il danno alla sospensione.

17:49 Kristensen ottiene la quarta posizione a scapito della R15 #9 di Dumas.

18:10 Pit per le R15 #7 e #9.

19:00 Alla vigilia della quinta ora di gara, la situazione non accenna a cambiare: le tre 908 sono ancora in testa, con le tre R15 (#7, # 9 e #8) che seguono.

19:21 Brutto fuoripista per la R15 #7 di Kristensen. Posteriore danneggiato. Proprio non ci voleva.

19:26 #7 rientra nei box. Tom fuori, Dindo al volante.

19:28 #7 riparata a tempo di record. Di nuovo in pista.

19:36 Pit per le R15 #8 e #9.

20:05 Dindo sta risalendo la classifica con la R15 #7 (ora è 7°, a 3 giri di distanza dalla Peugeot in prima posizione), mentre le #8 e #9 continuano, ad un giro di distacco, a riconcorrere le 908.



Qui si interrompe la prima parte del mio live coverage, appuntamento a domattina.

GIORNO 2

09:18 Riprendiamo il collegamento con Le Mans con una buona notizia. R15 #9 è in testa, seguita a un giro di distanza dalla #8. La 908 #1 è in terza posizione, con 2 giri di ritardo, mentre in quarta posizione, a -3 giri, c'è la R15 #7.

09:36 Pit per la R15 #9 in testa.

09:42 Pit anche per la R15 #7.

09:50 E infine, pit anche per la R15 #8.

10:25 Ancora pit per la #7.

10:37
Peugeot #1 registra tempi molto buoni ma in maniera molto nervosa. Fuori pista in entrata ai box.

10:47 Ritirata anche la 908 #2

11:00 Pit stop per la R15 #9, Rockenfeller al volante. Pit anche per la 908 #1 a causa di un contatto in pista.

11:07 Pit e cambio pilota anche per la #7, Kristensen al volante.

11:33 R15 #8 fuori pista, contatto col muro. Muso danneggiato.

11:36 Pit per la #8, cambio musetto, gomme e rifornimento.

11:41 Peugeot #1 sorpassa la R15 #8, ottiene la seconda posizione.

11:48 Pit per 908 #1. R15 #8 torna seconda.

12:22 908 #1 di nuovo in seconda posizione, dopo un pit stop della R15 #8.

12:50 Problemi per la 908 #1. Entra nei box.

12:59 908 #1 ancora nei box. Kristensen passa in terza posizione. Ora Audi occupa le prime tre posizioni.

13:07 908 #1 ufficialmente ritirata. Tutte le 3 Peugeot ufficiali sono fuori gara, questo lascia solo la 908 Oreca a lottare contro le 3 Audi, che occupano ancora le prime 3 posizioni.

13:37 La 908 #4 di Oreca è molto vicina alla R15 #7, con Capello al volante, in terza posizione.

13:43 Pit per la 908 Oreca.

13:44 Pit anche per la R15 #8.

13:45 Incredibile, anche la quarta Peugeot è fuori. Appena fuori dai box, del fuoco è uscito dalla parte destra dell'auto. Nessun problema per Duval, che è uscito dall'auto.

13:56 Pit stop per la R15 #7.

14:31 Mezz'ora alla fine della gara, le tre Audi si fermano simultaneamente per l'ultimo pit stop.

15:24 Stupenda vittoria Audi della 78° edizione della 24 Ore di Le Mans. Il primo posto va alla R15 #9 di Mike Rockenfeller, Timo Bernhard e Romain Dumas; il secondo alla R15 #8 di Marcel Fassler, André Lotterer, Benoit Treluyer; e il terzo posto va alla #7 di Dindo Capello, Tom Kristensen ed Allan Mc Nish. Un podio tutto marchiato Quattro Anelli.

A presto per un resoconto della gara.

Scritto da Giuseppe P. | 6/11/2010 02:14:00 PM | 0 commenti

Pessimo inizio per il team Audi, in cerca della rivincita dopo la sconfitta di Le Mans 2009.

Con queste dure parole iniziano molti articoli circa le 3 sessioni di qualifiche avvenute mercoledì e giovedì. E i fatti parrebbero dargli ragione, visto che tutte le Peugeot -compresa quella del team Oreca- si sono posizionate in maniera migliore rispetto alle R15, che sono state relegate in quinta, sesta e settima posizione (rispettivamente, #9, #7 e #8). Le prime due file saranno quindi occupate dai vincitori dell'anno scorso, con la 908 #3 in pole position.
Attenzione, interpretare ciò come un indicazione del risultato finale è più che mai sbagliato. Chi spesso segue la 24 Ore sa come la velocità sia solo uno dei fattori importanti. Come per gli altri anni, tecnici e piloti dei Quattro Anelli si sono impegnati per ottimizzare ulteriormente la LMP1 tedesca, senza pensare molto ai tempi della concorrenza. Poco male se si partirà dalla terza fila, in 24 ore -lo sappiamo bene- può succedere di tutto. Da questo punto di vista, va sottolineato che le R15 non hanno fatto registrare il benchè minimo problema di affidabilità.
Non bisogna tuttavia cadere nell'errore opposto: le Peugeot sono estremamente veloci, e determinate a mantenere il titolo almeno quanto Audi è determinata a riconquistarlo. Sarà una gara veramente dura per i nostri. Inoltre, dopo le prove libere e la prima sessione di qualifiche, i piloti Audi lamentavano un pò di incongruenze nella guida della R15.
"La macchina non è facile da guidare, risulta molto nervosa" sono le parole di Dindo dopo mercoledì. Giovedì le cose sono cambiate, Dindo stesso così come il Dr. Ullrich e Ralf Jüttner (direttore tecnico di Audi Sport Team Joest) si sono dichiarati soddisfatti. Una cosa è certa, la situazione è decisamente migliore comparata all'anno scorso. Fortunatamente la pioggia si è alternata al sole, in modo tale da poter provare in entrambe le condizioni - per il weekend di gara si prevede bel tempo.

Buona fortuna a Dindo, Tom, Allan e a tutto il team. Forza ragazzi, riportiamo a casa il trofeo.

fonte: Quattroholic, PlanetLeMans (qualyfing 1, qualifying 2, qualifying 3),
LeMans.org (chronos)

Scritto da Giuseppe P. | 6/06/2010 07:30:00 PM | 1 commenti


Manca poco meno di una settimana al grande evento, la 78° edizione della 24 Ore di Le Mans. Il 12 e 13 giugno la squadra Audi sarà impegnata a riottenere il gradino più alto del podio, dopo che l'anno scorso è andato a Peugeot. L'arma dei Quattro Anelli si chiama ancora una volta R15, ma si tratta di una R15 rinnovata, conosciuta col nome interno R15 plus, che abbiamo già avuto modo di vedere in azione.
Grande determinazione serpeggia tra i piloti e i tecnici, ed anche soddisfazione per le capacità dimostrate dalla rinnovata LMP1 rossa, nera e grigia. Come al solito, le speranze maggiori sono affidate al ben noto trio Dindo Capello, Tom Kristensen e Allan Mc Nish. Da oggi si trovano a Le Mans, assieme agli altri piloti e ai tecnici, alle prese con gli ultimi test e con un'intensa preparazione. E con un solo obiettivo in testa: vincere.
Da segnalare il ritorno della famosa partenza Le Mans-style, ovvero con le auto parcheggiate sulla pista, disposte a spina di pesce, e i piloti situati sul lato opposto della pista che devono correrci dentro. Tale partenza sarà tuttavia solo scenica: alle 15:00 ci sarà la vera partenza, in volata come di consueto.
Inoltre, prima della partenza, l'ACO organizzerà una dimostrazione delle future tecnologie applicate all'automobile. In occasione di questo un prototipo Audi e-tron effettuerà un giro di pista.
Da parte mia, ci sarà lo stesso live coverage (sebbene non per l'intera durata della gara) che ci fu l'anno scorso, completo di link dove potrete trovare collegamenti video, radio e classifica in tempo reale. Finchè seguirò la gara, inoltre, sarò disponibile sia su Facebook che su Twitter, in collaborazione con l'amico di JaguarMania.

Scritto da Giuseppe P. | 6/01/2010 06:18:00 PM | 0 commenti

Per vari motivi, ultimamente sono stato costretto a trascurare un pò quattro fever. Per farmi perdonare vi propongo questo interessantissimo articolo di Motorbox.com sulla storia della trazione quattro, dalle origini fino ai giorni odierni.
Qui di seguito trovate il link, con tanti complimenti all'autore da parte mia:

Scritto da Giuseppe P. | 5/19/2010 02:08:00 PM | 0 commenti

Sono state numerose le foto spia della A7, sorella maggiore della A5 Sportback, berlina a 5 porte dall'aspetto molto dinamico e che il marketing adora chiamare 5 door coupè.
Piazzandosi a metà strada, come suggerisce il nome, tra la A6 e la A8, il suo aspetto richiamerà molto da vicino il concept Sportback mostrato qualche tempo fa.
Ora sono apparse per la prima volta le foto spia della versione ad alte prestazioni S7. Secondo le varie indiscrezioni, dovrebbe essere spinta da un inedito V8 TFSI che equipaggerà anche S6, S8, RS6 ed eventualmente anche RS7.

Scritto da Giuseppe P. | 5/13/2010 05:02:00 PM | 0 commenti

L'abbiamo aspettata per molto tempo, le aspettative su di lei sono molto alte. Le sue caratteristiche tecniche - motore 4,2 V8 aspirato da 450cv, S-tronic a 7 rapporti, trazione quattro evoluta - promettono un'esperienza di guida di prim'ordine.
Sarà così?
Scopriamolo in questi due video, dove Autocar e Car Magazine mettono alla prova la RS5:




Scritto da Giuseppe P. | 5/10/2010 05:40:00 PM | 0 commenti


Pioggia, ancora una volta protagonista della gara. Non l'unica protagonista, tuttavia ha svolto un ruolo determinante per il risultato finale.
Ma andiamo con ordine: le tre R15 si sono schierate con un set-up tipico per la pista di Le Mans, con quindi meno deportanza di quella che una pista come Spa richiede. Il motivo è presto detto: questa gara era un test per la famosa 24 Ore, i tecnici di Audi Sport non hanno fatto mistero di ciò.
In queste condizioni Peugeot ha ottenuto la pole - come accade praticamente sempre - e la R15 si è piazzata seconda a meno di un secondo di distacco. La sorpresa è non si tratta della #7, quella di Capello, Kristensen e McNish, ma della #9, guidata dal trio Bernhard/Dumas/Rockenfeller.
I tre recordman sono partiti invece in sesta posizione, dopo che Tom, per la prima volta in gara dopo il suo infortunio al piede, ha subito una collisione che l'ha costretto ai box. Quinta posizione, invece, per la R15 #8 di Fassler/Lotterer/Treluyer.
La gara non è stata da meno in quanto a sorprese, sin dal primo giro. La pioggia, seppur leggera, è apparsa subito, il che rendeva difficile il controllo della R15 in determinate situazioni. Nel
warm-up, infatti, Lotterer ha mandato la R15 #8 contro il muro, il che ha richiesto una sosta ai box per via del posteriore visibilmente danneggiato. Una volta rientrata la safety car, è stata la Peugeot #3 a finire fuori pista, perdendo così la prima posizione. Altri fuori pista hanno portato la safety car ad entrare in azione più volte, e in questo scenario, al quarto giro, la 908 #3 era davanti a tutti e guadagnava terreno. Finchè, al decimo giro, Mc Nish non l'ha raggiunta e la consueta battaglia Audi-Peugeot ha preso piede.
Si è andati così avanti per circa due ora di gara, con l'Audi che aveva preso il comando ed altri incidenti avevano nuovamente imposto il regime di safety car. Poi è accaduto qualcosa di bizzarro: la corrente elettrica è venuta a mancare nella zona dei paddock, e dopo 30 minuti anche il sistema di riseva si è arrestato, causando la perdita dei sistemi di back-up e cronometraggio. La gara è entrata quindi in regime di bandiera rossa, il che significa vetture ferme. Dopo altri 30 minuti l'energia è stata ripristinata e le auto sono ripartite, con la R15 #7 in testa, seguita dalle Peugeot #3 e #1.
Nella seconda parte della gara la 908 #3 è riuscita a riottenere il comando a scapito della R15 #7, con la 908 #1 in terza posizione. A venti minuti dalla fine la pioggia è tornata a farsi viva, più di prima, con Audi che stentava ad ottenere il meglio dalla vettura a causa delle gomme
slick e della poca deportanza di cui abbiamo parlato prima. La #7 rientra così ai box, monta le gomme intermedie e spera in una rimonta. La sorte ha tuttavia giocato a sfavore, con la pioggia che dura per poco tempo e la pista che riprende ad asciugarsi: così, oltre che col set-up non ottimale, i tre piloti di punta si sono trovati anche con le gomme non adatte. In queste condizioni, a pochi minuti dalla fine, anche la Peugeot 908 #1 ha avuto la meglio sulla R15, guadagnando il secondo posto e facendo finire la LMP1 tedesca in terza posizione. Tale è rimasta la situazione, con la 908 #3 in testa, fino alla fine della gara, dopo 6 ore e 139 giri di pista.
Leggera delusione, insomma, per la squadra di Audi Sport. Soprattutto per il fatto che la R15 ha dimostrato di essere competitiva anche con una messa a punto non ottimale per il circuito.

D'altra parte, piloti sono soddisfatti dei progressi fatti, l'auto si è dimostrata costante e molti dei problemi apparsi in precedenza sono stati superati. Un'ottima prospettiva per la sfida finale.

fonte: PlanetLeMans (Hours 1-2-3 e Hours 4-5-6) e Fourtitude

Scritto da Giuseppe P. | 5/03/2010 02:36:00 PM | 0 commenti



Ambizione, voglia di mostrare le proprie potenzialità e di far sentire la propria voce: ecco cosa c'è dietro la nascita di questa nuova R8 GT, versione affinata della supercar di Ingolstadt.
In un panorama automobilistico in cui basso emissioni di CO2, consumi, ibridi e downsizing la fanno da padrone, un'auto del genere non può che far piacere agli appassionati. Una bella ventata di nostalgica passione, specie se viene da un costruttore che non si è fatto un nome a suon di supersportive.
La ricetta è, se vogliamo, semplice ma efficace: meno peso, più potenza e aerodinamica più sviluppata. Grazie all'utilizzo di materiali compositi per la maggior parte della carrozzeria, e una generale limatura di tutti i chili di troppo, questa R8 GT perde 100kg rispetto alla V10 da cui deriva, per un totale di 1525kg. La trazione è rimasta integrale, a dispetto delle voci che giravano tempo fa, mentre il 10 cilindri ha subito un'ulteriore iniezione di potenza, arrivando a quota 560cv e 540Nm di coppia massima. Disponibile unicamente con il cambio sequenziale R-tronic, la R8 GT è capace di balzare a 100km/h da ferma in appena 3,6 secondi, fino ad arrivare ad una velocità massima di 320km/h.
Esterioriormente le modifiche sono tutto sommato discrete: nuove appendici aerodinamiche e griglia verniciata in nero opaco per l'anteriore, mentre al posteriore fanno bella mostra di sè nuovi scarichi rotondi, feritoie addizionali nel paraurti e uno spoiler fisso in fibra di carbonio che sostituisce quello retrattile. Completano l'opera gli specchietti retrovisori ridisegnati - anch'essi ricoperti in fibra di carbonio- e i fari anteriori e posteriori scuriti.
Gli interni hanno subito molto meno la cura dimagrante, con tutti i gadget visti sulle versioni "normali", come navigatore, impianto Bang&Olufsen, clima automatico. Nuovi sedili più leggeri sostituiscono quelli di serie, mentre il volante ottiene un nuovo rivestimento. A testimonianza della particolarità di questa vettura numerose targhette sono presenti, sia all'interno che all'esterno dell'auto.
Venduta in Germania al prezzo di 193000€, la R8 GT verrà prodotta in soli 333 esemplari, con la numerazione progressiva riportata sul pomello del cambio, esclusivo per questa versione.

Scritto da Giuseppe P. | 4/29/2010 02:13:00 PM | 0 commenti


Audi Sport ha rinnovato per il 2010 la sua R8 LMS, con alcuni interventi volti a migliorare l'affidabilità e la facilità di intervento.
I primi risultati, abbastanza positivi, si sono visti sabato 24 e domenica 25 nella gara d'apertura del Campionato Italiano GT: dopo due giorni di qualifiche e prove libere all'insegna dela pioggia, la prima gara si è svolta con il bel tempo. Nella prima gara, avvenuta nella serata di sabato, Audi Sport Italia ha ottenuto un risultato soddisfacente, con le due R8 che conquistavano il secondo e il terzo posto di categoria (rispettivamente, Albuquerque/Bonanomi e Capello/Giraudi). Le condizioni non erano eccellenti, in quanto l'asfalto era ancora viscido a causa della pioggia caduta nel pomeriggio, poco prima della gara. La seconda gara, disputatasi domenica pomeriggio, ha visto maggiori difficoltà per le due R8. La vettura di Albuquerque e Bonanomi è stata costretta al ritiro già dal primo giro, mentre Giraudi ha compiuto una buona sessione mantendendosi in quarta posizione, fino a passare il volante al compagno Dindo. Il quale ha continuato fino a tre giri dalla fine, quando problemi tecnici gli hanno fatto perdere una posizione, chiudendo quindi 5°. Il prossimo appuntamento per il Campionato Italiano GT è per l'8 e il 9 maggio a Vallelunga.

Scritto da Giuseppe P. | 4/20/2010 06:04:00 PM | 0 commenti



In anteprima al Salone di Pechino appare la versione a passo lungo dell'ammiraglia A8, un mezzo che fa di lusso e comfort la sua parola d'ordine. Il passo cresce di 13cm, a tutto vantaggio dei posti posteriori, per una lunghezza dell'auto di 5,267m.
Il lusso riservato alla seconda fila (soprattutto nella configurazione opzionale a 4 posti) è ben visibile nelle foto. Non manca niente all'appello, a cominciare dalle due poltrone indipendenti e dalle regolazioni pressochè infinite. Comandi multimediali e del clima, anch'essi individuali, fanno bella mostra di sè, così come il vano refrigerato e i poggiapiedi dietro gli schienali anteriori. Un'opulenza che sfida concorrenti dal nome ben più altisonante, insomma.
Per l'occasione debutta anche il motore di punta, il classico W12: la sua vocazione è ben diversa da quella della più dinamica S8, si tratta infatti di un motorone per viaggiare in totale souplesse, con una riserva di potenza e coppia più che sufficiente per qualsiasi richiesta.
Questo motore dalla particolare architettura ha subito profonde modifiche, per rimanere al passo della concorrenza: la cilindrata sale a 6,3 litri ed è stata aggiunta l'iniezione diretta della benzina FSI, per un picco di 500cv e 625Nm di coppia. Abbinato al nuovo Tiptronic a 8 rapporti già disponibile per le versioni V8, permette uno 0-100km/h in 4,9s fino alla classica velocità massima autolimitata a 250km/h.
Disponibile esclusivamente per la A8L, il W12 non è l'unica novità: debutta sull'ammiraglia (sia normale che L) il 3,0 TFSI già visto su A6 ed S4/S5. La A8L sarà inoltre disponibile anche con i 4,2 FSI e TDI.
La A8L W12 si differenzia dagli altri modelli per i terminali di scarico di forma trapezoidale, le targhette W12 e una diversa finitura per le barre orizzontali della calandra.